Gentili Arbitri, Periti, Responsabili di Sede e di Sezione,
Il 2025 ha confermato la solidità del modello organizzativo CAI e la validità della scelta strategica di puntare su un arbitrato fortemente specializzato, attraverso specifiche sezioni, capace di rispondere in modo concreto ed efficiente alle esigenze degli operatori e dell’utenza.
Il Tribunale Arbitrale della Nautica, grazie alla instancabile e concreta attività del Presidente Avv. Mignone, ha registrato un’intensa attività formativa, informativa e di confronto istituzionale, attraverso l’organizzazione di numerosi eventi.
Tra questi merita una menzione specifica il convegno tenutosi il 24 novembre presso la Corte di Cassazione, che ha avuto una rassegna stampa assai rilevante, organizzato congiuntamente alla Fondazione Scuola Forense “Vittorio Emanuele Orlando e al Comando Generale delle Capitanerie di Porto, che ha consentito l’apertura di un tavolo di lavoro volto a definire in modo più chiaro e sistematico i poteri cautelari dell’arbitro. In tale ambito, la Camera Arbitrale Internazionale è stata la prima istituzione arbitrale a promuovere un confronto strutturato su un tema di rilevante impatto pratico.
È cresciuto in modo significativo anche il Tribunale Arbitrale del Turismo, che, oltre alle attività formative e informative, ha promosso un webinar in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, seguito e apprezzato da un numero elevatissimo di operatori del settore.
Nell’ultimo Direttivo è stata inoltre prospettata la decisione di ampliare ulteriormente le competenze della sezione, con l’obiettivo di offrire servizi sempre più completi e, ove possibile, rapidi, a tutela del turista e degli operatori economici coinvolti.
La Sezione dell’Arte ha visto lo svolgimento della 2a edizione del Corso per Arbitri specializzati nel Contenzioso dell’arte, confermando l’interesse crescente verso una materia complessa che richiede competenze tecniche e giuridiche altamente qualificate.
Anche questa sezione ha svolto diverse attività informative; tra queste si segnalano le interviste separate del sottoscritto e dell’Avv. Roberto Caldara, Presidente di Sezione, sulla web TV dell’Università Marconi, rivolte a manager italiani e agli studenti Unimarconi di Giurisprudenza, Scienze giuridiche ed Economia, all’interno della rubrica pubblica “Gestione delle idee”.
Inoltre si è tenuto un webinar, assai seguito e apprezzato dagli editori italiani, sul tema dei “Contratti editoriali e la gestione del Contenzioso con ricorso al procedimento arbitrale”.
Il 2026 dovrà rappresentare, per questa sezione, l’anno dei nuovi protocolli, dei nuovi rapporti istituzionali e di un ulteriore consolidamento.
Parallelamente, prosegue il rafforzamento delle sezioni già radicate da anni ed in particolare: il Tribunale Arbitrale dell’Immobiliare e del Condominio, il Tribunale Arbitrale delle Imprese, il Tribunale Arbitrale della Salute e la Sezione degli “Esperti verificatori e valutatori dei veicoli d’epoca” che ha lavorato decine di perizie di stima e perizie contrattuali, e che continuano a rappresentare un punto di riferimento per l’arbitrato specialistico in ambiti di primaria rilevanza economica e sociale.
Il 2026 si aprirà con nuove e importanti sfide.
È infatti prevista l’attivazione di due nuove sezioni.
La prima sarà dedicata al Diritto di famiglia e all’amministrazione di procedure arbitrali in conflitti patrimoniali ed ereditari.
In tal senso, in primavera sarà avviato un Corso di formazione, articolato in tre lezioni in modalità webinar, che abbiamo deciso di rendere gratuito per tutti gli Arbitri che operano in questo settore, nella convinzione che la specializzazione costituisca il presupposto imprescindibile per una giustizia alternativa di qualità.
La seconda nuova sezione sarà dedicata ai rapporti commerciali di export e import nel settore agroalimentare, in risposta alle crescenti richieste provenienti soprattutto dagli operatori esteri, i quali sollecitano un ricorso sempre più frequente alla procedura arbitrale nei rapporti con le aziende italiane.
Accanto a queste prospettive di sviluppo, vi sono temi di particolare rilievo che ci vedranno necessariamente protagonisti.
In particolare, il Tribunale Arbitrale dell’Immobiliare e del Condominio sarà chiamato ad affrontare il dibattito in corso sulla proposta di legge in materia condominiale e sulla prospettata attribuzione, salvo ulteriori proroghe, dell’intera competenza al Giudice di Pace. Si tratta di un contesto che, con ogni probabilità, porterà l’utenza a richiedere con sempre maggiore forza una giustizia specialistica, quale quella garantita dall’arbitrato.
Proprio in questa direzione, nei primi mesi del 2026 sarà organizzato un Corso di quattro lezioni dedicato al contenzioso condominiale alla luce delle più recenti novità normative e giurisprudenziali.
Accanto alle attività svolte e alle prospettive di sviluppo, ritengo opportuno fornire due chiarimenti, anche in risposta a quesiti che vengono frequentemente posti dagli Arbitri, dai Periti e dai Responsabili di Sede.
Il primo riguarda il ruolo attivo che ciascun Arbitro e Perito può, e deve, svolgere nella diffusione della cultura arbitrale.
Gli Arbitri della Camera Arbitrale Internazionale sono professionisti che operano quotidianamente nei rispettivi settori; proprio per questo è auspicabile, e direi necessario, che si proceda sempre più frequentemente all’inserimento di clausole compromissorie nei contratti, negli statuti, nelle scritture private e nei regolamenti.
Tale attività non rappresenta soltanto un contributo alla crescita della Camera Arbitrale, ma costituisce anche un investimento diretto sulla valorizzazione della funzione arbitrale, con riflessi positivi sull’attività dei singoli Arbitri e Periti, in termini di professionalità, riconoscibilità e opportunità operative. In tal senso, la clausola da utilizzare è sempre quella contenuta nel Regolamento CAI e pubblicata sul sito istituzionale.
Il secondo chiarimento concerne la sottoscrizione dei nuovi Protocolli d’intesa. È certamente vero che tali accordi con associazioni, enti e operatori di settore rappresentano uno strumento estremamente utile per la diffusione dell’arbitrato e per il rafforzamento della presenza della Camera sui territori e nei diversi comparti economici.
Tuttavia, è necessario ribadire che tali iniziative non possono essere intraprese in autonomia. Ogni proposta di protocollo deve sempre essere previamente sottoposta alla Segreteria della Camera Arbitrale Internazionale, al fine di verificare l’eventuale esistenza di rapporti già in essere con altre associazioni e di preservare equilibri e relazioni istituzionali già strutturate.
La procedura corretta prevede pertanto che l’Arbitro o il Responsabile di Sede interessato segnali alla Segreteria l’associazione o l’ente con cui intende proporre un protocollo; la Segreteria effettuerà le opportune valutazioni, sottoponendo la questione alla Presidenza. Solo all’esito di tale valutazione il Presidente di Sezione potrà prendere formale contatto con l’associazione e, se del caso, procedere alla sottoscrizione del protocollo.
Concludo rinnovando a tutti Voi il mio ringraziamento per il lavoro svolto, per la professionalità dimostrata e per il contributo quotidiano alla crescita della Camera Arbitrale Internazionale.
Sono certo che anche nel 2026 sapremo affrontare le nuove sfide con competenza, visione e spirito di appartenenza.
Con i migliori auguri.
Dott. Rocco Guerriero
Presidente Camera Arbitrale Internazionale ®
Camera Arbitrale Internazionale
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