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Riforma processuale e contenzioso condominiale: basteranno solo i mediatori?

Riforma processuale e contenzioso condominiale: basteranno solo i mediatori?

Puntare solo al risparmio non garantisce la qualità.

La puntata di Condominio Caffè Live andata in rete ieri, in diretta, sulla pagina Facebook della radio ufficiale dell’avvocatura Iuslaw Webradio ha visto ospite l’avvocato Mariacristina Modoni del Foro di Brindisi, civilista, mediatore professionale e amministratore condominiale, chiamata dal nostro direttore di testata Michele Zuppardi e dal nostro capo della redazione Roberto Rizzo a discutere – insieme al patron dell’emittente Angelo Marzo – sulla mediazione in condominio nell’ipotesi di riforma del processo civile anche a seguito del progetto in discussione alla Commissione Giustizia del Senato.

Cosa è uscito fuori dal talk radiofonico? Quali riflessioni hanno interessato gli ascoltatori?

Ecco qui di seguito il riassunto, redatto proprio dall’avvocato Mariacristina Modoni, alla quale Condominio Caffè Live e Iuslaw Webradio porgono uno speciale ringraziamento per la particolare competenza offerta a beneficio di tutti gli addetti del settore.

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Qualora il testo che è oggi in Commissione Giustizia al Senato della Repubblica venisse approvato così com’è, nulla cambierebbe per quanto riguarda la mediazione in condominio se non la possibilità – per l’amministratore – di presentarsi dinanzi all’organismo che lo ha convocato senza previamente passare dall’assemblea dei condòmini.

Magra consolazione, dunque, che certamente non apporta alcun valore aggiunto alla tempistica della possibile risoluzione della lite, atteso che il professionista gestore delle cose comuni dovrà – prima o poi – passare nuovamente al vaglio dell’assemblea per “riferire” a posteriori finanche le motivazioni che lo hanno portato a presentarsi dinanzi al mediatore designato.

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Se poi – a tutto ciò – si aggiunge che il progetto di riforma ha completamente ignorato l’istituto dell’arbitrato e quello della negoziazione assistita, viene da chiedersi come mai – attraverso i bei proclami che tutti conosciamo – si parla da mesi di utile ricorso alle ADR senza approfondirne – e preventivarne – il loro possibile e completo utilizzo.

Come dire che non si può vivere di sola mediazione, specie se “modificata” unicamente per quanto concerne  l’adesione al primo incontro, e che il grande cambiamento finalizzato a rendere celere l’esercizio della giustizia è sostanzialmente limitato a qualche beneficio fiscale in più, consapevoli che – in cambio – il risparmio sull’assunzione di magistrati sarà di gran lunga superiore.

Se solo si fosse proceduto ad individuare le criticità dei singoli settori del diritto civile, si sarebbe potuto agevolmente appurare che l’impianto normativo in tema di condominio, già da solo, fa acqua da tutte le parti e non può essere inglobato in una ipotesi di riforma partorita sul presupposto del risparmio e della delega ai mediatori.

Resta da chiedersi, allora, come mai si continui a legiferare “a pezzi” e senza metter mano a una vera e innovativa rivoluzione processuale che restituisca anzitutto dignità alla Magistratura e armonizzi tra loro le non facili specificità che compongono il diritto civile italiano, nell’ottica di un vero e proprio “credo” statale da seguire prima nell’ottica della qualità, e poi in quella del risparmio.

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Avv. Mariacristina Modoni

Studio Legale Modoni Via Mercadante n.35 - 72013 Ceglie Messapica (BR) 0831/1622555 mariacristinamodoni@gmail.com

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