La proposta di legge n. 1610, (vedi file in allegato) presentata al Senato dal senatore Paolo Marcheschi, punta a rivoluzionare il modo in cui vengono gestiti gli sfratti per morosità. L’obiettivo dichiarato è ridurre i tempi lunghi e le spese legali che gravano sui proprietari e, allo stesso tempo, tutelare gli inquilini in difficoltà economica.
Vediamo nel dettaglio le principali novità contenute nella proposta di legge.
Sfratti più veloci con la nuova Autorità per per l’esecuzione
Il disegno di legge prevede l’istituzione dell’Autorità per l’esecuzione degli sfratti (AES), un ente pubblico autonomo sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia.
Secondo l’articolo 2 del DDL:
- il locatore potrà rivolgersi all’AES se l’inquilino non paga due mensilità consecutive.
- Dopo la segnalazione, il conduttore avrà 15 giorni per sanare il debito; in caso contrario, il proprietario potrà presentare istanza allegando contratto registrato, estratti conto e solleciti di pagamento.
- L’AES, verificata la documentazione, dovrà emettere il titolo esecutivo di rilascio entro 7 giorni e lo sfratto dovrà essere eseguito entro 30 giorni, prorogabili fino a un massimo di 90 in presenza di motivi oggettivi.
- Il conduttore potrà proporre opposizione entro sette giorni dalla notifica, solo in caso di errori documentali o comprovata difficoltà economica temporanea.
Tutela per chi è in difficoltà
L’articolo 4 prevede l’istituzione, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di un Fondo nazionale per l’emergenza abitativa destinato a sostenere gli inquilini con ISEE inferiore a 12.000 euro colpiti da eventi come licenziamento, malattia grave o separazione.
Se l’inquilino è in condizioni di particolare vulnerabilità – presenza di minori, anziani, disabili o soggetti non autosufficienti – l’AES dovrà informare i servizi sociali entro cinque giorni dalla comunicazione del proprietario. I servizi potranno chiedere un rinvio fino a 90 giorni e attivare forme di assistenza per la ricollocazione abitativa temporanea, anche con il supporto del terzo settore o del Comune.
Sanzioni per i proprietari “furbi”
Infine, non mancano le garanzie contro gli abusi. L’articolo 3 stabilisce che il locatore che dichiari il falso sulla morosità o utilizzi la procedura per fini speculativi – ad esempio per liberare un immobile da rimettere sul mercato – rischia sanzioni da 5.000 a 20.000 euro e la sospensione dai benefici fiscali in materia abitativa.
L’AES potrà inoltre trasmettere gli atti alla Procura in caso di falsi o truffe. È una clausola di equilibrio che mira a evitare strumentalizzazioni della nuova via amministrativa, salvaguardando i diritti di entrambe le parti.
Sgomberi veloci, in arrivo nuove norme per tutti gli immobili
Gli sgomberi sono l’altra faccia delle morosità. Infatti, la Lega è pronta a presentare un nuovo pacchetto di norme per rafforzare la tutela dei cittadini e delle forze dell’ordine, in linea con il recente decreto Sicurezza. Tra le misure annunciate figura l’estensione della legge sugli sgomberi veloci, oggi limitata alle prime case occupate, anche a tutti gli altri immobili di proprietà. L’obiettivo è garantire tempi certi e rapidi per il recupero dei beni sottratti illegalmente, contrastando in modo più efficace le occupazioni abusive.
©Riproduzione riservata
Lascia un commento