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Sindome di “bornout” ? Come tenerlo fuori dalla gestione del condominio

Sindome di “bornout” ? Come tenerlo fuori dalla gestione del condominio

Un sondaggio post-pandemia effettuato da Multidialogo su 200 amministratori di condominio ha riportato percentuali altissime di soggetti colpiti da tale sindrome

Tra i disagi del nostro secolo ne incontriamo uno che, oltre a creare disturbi emotivi periodici diminuisce la performance lavorativa.
Si può manifestare da un momento all’altro, anche in forme leggere, quindi occorre riconoscerlo e prevenirlo prima che si aggravi.

Il termine col quale viene identificato tale disturbo è Burnout e nasce nel 1974 per descrivere stati emozionali di medici e infermieri che rimanevano in contatto prolungato con pazienti e colleghi.
L’ organizzazione mondiale della sanità definisce il burnout come una sindrome di stress cronico da lavoro e sostiene che, nella maggior parte dei casi non venga gestito correttamente sul posto di lavoro.

Alcune professioni ne sono soggette in modo più rilevante.
L’amministratore di condominio è in continuo stato di emergenza dovuto alle molteplici scadenze, subisce continue interruzioni, deve gestire i reclami,rispondere alle telefonate, svolgere tutte le attività che la sua professione richiede e restare sempre aggiornato. Possiamo affermare che in certi casi gli servirebbe l’ubiquità.

Un sondaggio post-pandemia effettuato da Multidialogo su 200 amministratori di condominio ha riportato percentuali altissime di soggetti colpiti da tale sindrome, a causa dello sforzo scaturito dal cambio di mentalità e la nuova gestione del lavoro da remoto.

Le conseguenze sono ovvie: forte impatto negativo sul lavoro e nella vita privata.

SINTOMI

Psicologicamente il soggetto viene colto da una forte demotivazione causata da alcuni disagi, che divorano la propria autostima, lasciando dilagare l’indecisione, la difficoltà nelle relazioni e nell’organizzazione del lavoro, il senso di colpa, manifestazioni di irritabilità o nervosismo, in alcuni casi, e una costante preoccupazione.

Questi stati d’animo si riversano inevitabilmente anche sulla salute fisica.

I maggiori disturbi rilevati riguardano:

  • –  L’insonnia
  • –  Una costante stanchezza
  • –  Nausea
  • –  Tachicardia
  • –  Senso di soffocamento

L’ 80% manager non fa nulla per gestire o prevenire lo stato di burnout o, in alcuni casi, non se ne accorge nemmeno.

PREVENZIONE

In ottica preventiva viene suggerito al titolare dello studio di prestare attenzione alle personalità dei collaboratori che potrebbero essere maggiormente a rischio e di cercare di captare le richieste di aiuto.
Vediamo quali sono le personalità maggiormente colpite:

  • –  Persone che lavorano molto, fanno straordinari per dimostrare la propria dedizione( lo smart working porta a dover fare di più per dimostrarlo) e stanno molte ore davanti al pc. Questa dedizione porta a difficoltà a separare vita privata da vita lavorativa. In parole povere, non riescono a lasciare i problemi fuori dalla porta poiché non escono nemmeno dalla porta.
  • –  Persone che si sentono responsabili, quindi tendono ad accettare tutte le responsabilità che vengono loro assegnate raggiungendo un sovraccarico emotivo.

Inoltriamoci nel pratico e vediamo cause e possibili soluzioni:

1 MULTI-TASKING
Tutti pensiamo di esserlo e saperlo fare e ci sentiamo produttivi.
E’ sbagliato perché comporta di cambiare spesso contesto Context switch.
Il nostro cervello non sempre riesce a sostenere questo carico cognitivo, che si accumula fino a causare il famigerato stress.
Come possiamo fermarlo?
Partendo dalla consapevolezza che le persone riescono a concentrarsi per 3 o 4 ore al giorno in media, decidiamo di occuparci di attività che richiedano concentrazione durante quelle ore.
Il tempo restante potremo dedicarlo ad attività che possiamo interrompere senza che andare ad alterarne la performance.

2 NOTIFICHE
Lavorare con 2 schermi e cellulare con notifiche costanti è sbagliato perché anche questo ci riporta al primo punto.
Meglio concentrarsi su un solo schermo e schedulare intervalli per controllare se ci sono email o messaggi.
Stiamo rilassati nel farlo poichè, in caso di urgenza, chi ci contatta sceglierà un altro canale o telefonerà insistentemente.

E’ consigliato adottare un sistema di messaggistica veloce che consenta di spegnere o personalizzare le notifiche.
Un canale evoluto come Telegram vi consente di personalizzare per ciascun utente la suoneria e la tipologia di notifica che si vuole ricevere.

3 RELAZIONE CON COLLEGHI, CAPI, CONDOMINI
Come abbiamo anticipato precedentemente questi soggetti tendono a lavorare di più per dimostrare che sono stati presenti anche se non sono riusciti a portare a termine tutte le attività previste.
In realtà nessuno ha diritto sul 100% del nostro tempo e chi pensa questo è palesemente in errore.
Importante e molto più salutare diventa essere proattivi con i condomini durante le ore lavorative, programmare meeting di condivisione, essere sempre molto chiari nelle comunicazioni e nel riportare informazioni.
Per gli studi con molti collaboratori sono utili anche gli stand up quotidiani, piccole riunioni mattutine di 10 minuti che riepilogano le attività giornaliere.
Molte aziende, per affrontare l’era digitale, stanno adottando i nuovi sistemi di lavoro Agile, che è stato studiato proprio per migliorare le organizzazioni aziendali e facilitare i processi. Questi metodi prevengono anche tutte le difficoltà che troviamo quando prendiamo in mano un lavoro iniziato da qualcun altro, migliorando così sia la comunicazione che le relazioni con i colleghi.

5 SCADENZE E URGENZE
Pianificare tutte le attività per tempo è estremamente importante.
Non mettiamo troppa “carne al fuoco” perché non siamo mai in grado di prevenire tutto quello che succede dall’inizio alla fine delle attività.
Di fronte a un’ urgenza affrontiamo l’attività cercando di cambiare il punto di vista e capire cosa si può fare per salvare la situazione se non si riesce ad arrivare in tempo alla scadenza, anche se il lavoro non sarà perfetto.

Se un amministratore deve inviare una convocazione straordinaria e ha una settimana di tempo per consegnarla non dovrà mandare una raccomandata che ha 4/6 giorni di consegna, ma scegliere una modalità differente come un francobollo più veloce e un’ email di cortesia che anticipi il messaggio e assicurarmi che tutti i condomini abbiamo visto la comunicazione.

Multidialogo offre molteplici soluzioni risolutive, collegate al gestionale dell’amministratore.

Questo punto ne tocca subito un altro:

6 GLI STRUMENTI

Utilizziamo tutti gli strumenti che abbiamo. Oggi ce ne sono tantissimi. Formarsi e imparare a conoscerli preliminarmente ci aiuterà a sfruttare all’occorrenza quelli più idonei e a eliminare quelli in eccesso.

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Multidialogo

tel: 800030695 assistenza@multidialogo.it https://www.multidialogo.it

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