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Sismabonus: cosa è cambiato?

Sismabonus: cosa è cambiato?

Già confermato dalla Manovra 2020, il Decreto Rilancio “rafforza” anche il sismabonus.

Il Decreto Rilancio è intervenuto anche sulla detrazione fiscale per interventi di adeguamento sismico degli edifici, rendendola ancora più conveniente.

E infatti, le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per migliorare le condizioni di edifici, adeguandoli alle più recenti misure antisismiche, per effetto del nuovo Decreto varato dal Governo, saranno detraibili, in sede di dichiarazione dei redditi, nella misura pari al 110%.

Prima del Decreto Rilancio, la percentuale detraibile per i lavori di miglioramento sismico, oscillava dal 50% al 80%.

L’aumento del “beneficio” fiscale è, dunque, innegabile anche con riferimento al sismabonus.

Credito imposta e sconto in fattura.  La più importante novità, oltre al considerevole innalzamento dell’aliquota detraibile, è rappresentato dalla possibilità di cedere il corrispondente credito e istituti e altri intermediari finanziari.

La Manovra 2020 aveva previsto la cessione del credito esclusivamente per gli interventi di efficientamento energetico su parti comuni condominiali e su singoli immobili privati, escludendo, di fatto, tale modalità alternativa di utilizzo del credito per gli interventi antisismici.

Con il nuovo Decreto Rilancio, invece, ogni contribuente che effettuerà lavori finalizzati al miglioramento della condizione degli edifici da un punto di vista sismico, potrà optare in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione anche per la cessione del credito.

Un’altra modalità di utilizzo della detrazione fiscale, derivante dagli interventi antisismici è rappresentata dallo sconto in fattura.

La Manovra 2020 aveva escluso la possibilità di ricorrere allo sconto in fattura, per interventi di adeguamento antisismico.

L’introduzione di tale ulteriore modalità di fruizione della detrazione, accolto da molti con particolare favore, consente a contribuenti privi di liquidità necessaria per sostenere le spese, certamente ingenti, di chiedere all’impresa che effettua i lavori lo sconto immediato in fattura.

Le imprese potranno recuperare le spese anticipate per i lavori, ottenendo un rimborso sotto forma di credito di imposta, che potrà anche essere successivamente ceduto alle banche per ottenere immediatamente la liquidità.

Al fine di usufruire della detrazione fiscale mediante le modalità alternative del credito di imposta o dello sconto in fattura, occorrerà munirsi di specifica documentazione, che deve essere conservata dal soggetto che intende usufruire della detrazione, al fine di poterla esibire in occasione di controlli, anche automatici, da parte dell’Agenzia delle Entrate e, particolare:

  • visto di conformità, con il quale il proprio consulente fiscale attesta la veridicità dei dati relativi alla documentazione di spesa e  la sussistenza dei presupposti che danno diritto al sismabonus;
  • l’asseverazione da professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, purché iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

L’opzione di utilizzo alternativo del credito di imposta deve essere comunicata all’Agenzia delle entrare secondo modalità che saranno stabilite con apposito provvedimento

©Riproduzione riservata

Avv. Debora Mirarchi

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