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Stop agli abusi edilizi. Arriva la banca dati nazionale per stanare i furbetti del mattone

Stop agli abusi edilizi. Arriva la banca dati nazionale per stanare i furbetti del mattone

Gli spregiudicati del mattone hanno le ore contate. In arrivo una banca dati nazionale con le informazioni che riguardano edifici e immobili costruiti senza autorizzazione.

Di abusi edilizi, sopratutto in ambito condominiale, se ne è parlato abbondandemete in questi ultimi due anni in merito alla eventuale possibilità di decadenza dal diritto di otterne il superbonus. Non a caso il Governo, onde evitare paralisi dei lavori, con il c.d. “Decreto Semplificazioni” – ora Legge n. 108/2021 – ha mitigato i rischi, andando a prevedere espressamente i casi di decadenza dal beneficio in discorso.

Questo non significa che lo Stato abbia deciso di “liberalizzare” l’abuso edilizio, anzi, persegue la caccia agli spregiudicati del mattone, a chi tira senza autorizzazioni e titoli abilitativi richiesti dalla legge aumenta la volumetria del proprio appartamento, esegue sopraelevazioni, installa verande, ecc ecc.

Ma ora sarà difficile sfuggire infatti, il Ministero delle Infrastrutture ha realizzato una Anagrafe degli abusi edilizi (Bdnae), ovvero un grande archivio dove confluiranno e verranno condivise le informazioni, al fine di contrastare gli illeciti in edilizia.

Il testo del decreto composto da 8 articoli (si veda allegato), prevede una banca dati nazionale in cui saranno inserite tutte le informazioni sugli immobili e le opere realizzate abusivamente e oggetto delle segnalazioni previste dal testo unico sull’edilizia.  Nella banca confluiranno anche le ordinanze di sospensione.

Nel progetto saranno diverse istituzioni (Ministero dell’Interno, Ministero della  Giustizia, Agenzia delle Entrate,  Regioni e Anci) che saranno chiamate a collaborare per strutturare le informazioni e renderle accessibili a tutti gli enti che si occupano di abusi.

Per la condivisione delle informazioni saranno comunque necessari non meno di 12 mesi dall’entrata in vigore delle convenzioni stesse.

La banca dati sarà anche un utile strumento per l’Agenzia delle Entrate che a seguito di indagini potrebbe individuare le c.d. “case fantasma” e far confluire nella banca dati degli abusi le rilevazioni effettuate per portare a tassazione immobili sconosciuti a Comuni e Fisco.

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Gli abusi edilizi in Condominio. Poteri ispettivi e responsabilità dell’Amministratore

 

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A cura della Redazione

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