Contatta la redazione: [email protected] | Redazione 0804136090 | 3402464960

Superbonus 110%: come trasformare il rilancio in tragedia

Superbonus 110%: come trasformare il rilancio in tragedia

Il superbonus avrà sì rilanciato l’economia, ma il rischio è che al decollo segua lo schianto.

La storia del superbonus 110% è oramai nota.

Si tratta di una misura varata a luglio 2020 dal Governo Conte II ideata per far ripartire l’economia del comparto edilizio. Il risultato, stando alle stime dei sostenitori di tale strumento, pare raggiunto, se è vero che ha generato un valore economico di 124,8 miliardi di euro, pari al 7,5% del Pil (di cui 56,1 per effetto diretto, 25,3 per effetto indiretto e un indotto di 43,4 miliardi). Forse per questo il Governo Draghi l’ha poi rifinanziato, pur con non celato scetticismo del Premier.

Nelle premesse e nelle promesse, il vantaggio di tale bonus doveva consistere nella possibilità di ristrutturare senza spese la propria abitazione, sia sotto il profilo dell’efficientamento energetico sia della messa in sicurezza sismica, il tutto grazie al sistema della cosiddetta “cessione del credito”, in forza del quale il cittadino può usufruire del contributo sotto forma di una detrazione fiscale diretta al 110% dalle tasse oppure trasformare l’imposta in credito con due opzioni:

a) trasferire il contributo al fornitore che ha effettuato gli interventi, godendo di uno sconto in fattura;

b) cedere il contributo alle imprese, istituti di credito o altri soggetti.

Tale meccanismo, però, ha stimolato la fantasia di svariati speculatori, tanto da assistere alla nascita esponenziale di aziende e imprese che si offrivano di effettuare i lavori “a gratis”, carpendo il consenso soprattutto dei proprietari di unifamiliari, i quali si sono poi visti defraudati clandestinamente del loro credito senza veder iniziare alcuna opera oppure, una volta iniziata e per di più malamente, subito abbandonata. A quel punto si è acceso l’allarme rosso “truffe” e allora il Governo è corso ai ripari con il Decreto Anti-truffe, che ha provocato però un altro danno, ossia il blocco delle cessioni dei crediti, che ha causato a propria volta anche il blocco dei cantieri.

In soccorso è quindi giunto il Decreto Aiuti (il nomen juris dei vari decreti-legge non è mai casuale), con il quale è stata concessa, in alternativa alla detrazione fiscale, la possibilità che le banche cedano i crediti ai loro correntisti business (professionisti, imprese, partite IVA).
Purtroppo, l’aiuto non si è rilevato salvifico, in quanto, nel mentre, l’Agenzia delle Entrate ha emesso La circolare 23/E/2022 del 23 giugno con cui evidenzia le responsabilità legate a dichiarazioni fraudolente, come, ad esempio, proprio lavori mai eseguiti, in particolar modo nel caso di cessione del credito a terzi.

E così il blocco non si è sbloccato, anzi, si è ulteriormente avvitato, perché il cessionario, al quale si richiede una diligenza commisurata alla propria natura, deve obbedire ad una serie di verifiche, fra le quali, appunto, che i lavori siano stati davvero svolti: pertanto il servizio fotografico, fatto prima, durante e dopo lo svolgimento delle opere, diventa a tutti gli effetti un documento da inserire nel già corposo “fascicolo superbonus” per mettersi al riparo da successive contestazioni. Anche i vari istituti di credito, che erano pronti a liquidare le cessioni, hanno ritenuto prudenzialmente di sospendere nuovamente i pagamenti, spedendo in gran fretta un esercito di periti a fotografare i vari cantieri in corso, il che, ovviamente, sta comportando ulteriori costi che vanno ad abbassare il valore dei crediti oggetto di cessione.

Benefici fiscali a prova di frode. Ambito oggettivo e profili di responsabilità. Ebook.

Infatti, in attesa di un nuovo provvedimento che limiti la responsabilità i cessionari, banche e intermediari continuano a non acquistare crediti perché incapaci di stabilire come e a chi cederli oppure li svalutano per creare uno scudo da eventuali rischi. Si calcola che ogni 110 euro gli istituti di credito ne pagano 97, contro i 100-103 di poco tempo fa.

Lo stato di fatto è il seguente:

  • – secondo i dati Enea, le richieste pervenute sinora sono 223.951 in tutta Italia, di cui 33.318 per condomini, 121.925 per edifici unifamiliari e 68.703 per unità immobiliari funzionalmente indipendenti. L’investimento medio ammesso a detrazione è di circa 581 mila e 800 euro per i condomini, 112 mila e 600 euro per gli edifici unifamiliari e 96 mila e 600 euro per le unità immobiliari indipendenti;
  • – secondo i dati elaborati da Openpolis, l’importo dei lavori per cui è stata autorizzata la detrazione dalle imposte eccede le risorse stanziate. Nel report, in particolare, si richiamano i dati elaborati da Enea, aggiornati al 31 luglio, da cui si evince che gli interventi ammessi comportano detrazioni fiscali di oltre 43 miliardi di euro (43,72 mld), mentre le risorse complessive finora stanziate, tra Pnrr e fondo complementare, ammontano in totale a circa 33,3 miliardi. Secondo i dati Enea, le richieste pervenute sinora sono 223.951 in tutta Italia, di cui 33.318 per condomini, 121.925 per edifici unifamiliari e 68.703 per unità immobiliari funzionalmente indipendenti. L’investimento medio ammesso a detrazione è di circa 581 mila e 800 euro per i condomini, 112 mila e 600 euro per gli edifici unifamiliari e 96 mila e 600 euro per le unità immobiliari indipendenti.

Tradotto: il superbonus avrà sì rilanciato l’economia, ma il rischio è che al decollo segua lo schianto.

I soldi sono finiti, pertanto resta incerto il destino di coloro che hanno già iniziato i lavori senza però completarli: infatti, chi ha cominciato i lavori e attualmente ha il cantiere bloccato per l’impossibilità di ottenere la cessione, non solo rischia di non vedere mai concluse le opere, ma se ha già ricevuto dallo Stato il credito per l’accertato avanzamento lavori (possibile quando le opere sono concluse al 30 e al 60%) rischia di dover restituire le somme unitamente alle sanzioni.

Sta per scoccare la data del 30 settembre, termine ultimo per i proprietari di unifamiliari entro il quale dovrà essere completato almeno il 30% dei lavori agevolati per poter usufruire del superbonus che scadrà definitivamente il 31 dicembre 2022.

Fermi al palo ci sono cittadini con le case cantierate che non sanno se riusciranno a completare i lavori, imprese con il portafoglio pieno di crediti ma senza soldi che quindi non sono in grado di pagare dipendenti e materie prime, banche e intermediari finanziari che hanno già chiuso la serranda e pure loro non sanno come disfarsi dei crediti acquisiti, infine i truffati del superbonus, quelli che hanno subito lo scippo del credito e non hanno visto iniziare alcun lavoro, ma rischiano di subire lo stesso l’azione di rimborso da parte del Fisco.

Per evitare il rischio di una marcia su Roma non di partiti con la fiamma, ma di cittadini e imprese infiammati da rabbia e delusione, sono stati presentati due emendamenti al disegno di legge di conversione del “Decreto Aiuti-bis” che propongono di eliminare le condizioni richieste per usufruire del Superbonus fino al 31 dicembre 2022, cancellazione che si tradurrebbe in una proroga generalizzata per tutti. Draghi aveva escluso ogni altra possibile proroga perché non sostenibile dalle finanze statali, ma ora che è dimissionario pure lui è in balia degli eventi, rectius, dei partiti, i quali, a propria volta, sono in balia dei sondaggi della più psichedelica campagna elettorale della storia repubblicana.
Seguendo l’evoluzione nominativa dei vari decreti-legge varati negli ultimi due anni, dopo quelli “Salva Italia”, “Rilancio”, “Aiuti”, “Aiuti bis” davvero non resta che confidare nel “Decreto Miracolo”, quanto meno per evitare il “Decreto Requiem”.

Bonus edilizi e cessione del credito. Formato cartaceo

©Riproduzione riservata

Avv. Ester Soramel

Associazione Consumatori Attivi

Ricevi le principali novità sul Condominio in tempo reale direttamente nella tua casella email. Iscriviti gratuitamente agli aggiornamenti di CondominioCaffe


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

× Ti possiamo aiutare?