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Superbonus 110%. Con la «Legge Tonina» scatta la sanatoria per «difformità di piccola entità»

Superbonus 110%. Con la «Legge Tonina» scatta la sanatoria per «difformità di piccola entità»

Approvata, a larghissima maggioranza, la legge provinciale che è mirata a rendere più agevole l'applicazione in Trentino del Superbonus al 110%.

Mentre, sul fronte delle Commissioni Finanze del Senato e della Camera, proseguono le audizioni in merito alla proroga e semplificazione del superbonus al 110%, il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, approva quasi all’unanimità, il nuovo disegno di legge che introduce nuove misure di semplificazione edilizia e urbanistica.

La nuova legge, presentata dall’assessore all’urbanistica Mario Tonina, che entrerà in vigore a breve, avrà un notevole risvolto in merito al disbrigo della pratiche per ottene la famosa agevolazione fiscale Superbonus 110%.

Infatti, un aspetto di particolare rilevanza, contenuto nella nuova legge consiste in una “sanatoria” di irregolarità edilizie di minima entità per chi chiede il 110% rendendo legittimo l’immobile.

Il vicepresidente Tonina, però puntualizza che “non è una sanatoria generalizzata», ma strettamente connessa alla presentazione chi fa domanda. Inoltre, la legge prevede altri limiti connessi alle demolizioni e ricostruzioni e agli usi temporanei di edifici dismessi.

Le misure di semplificazione edilizia e urbanistica contenute nella nuova legge rispondono alle richieste avanzate dai cittadini e dalle categorie economiche e dagli ordini professionali, ma anche dai Comuni, dal momento che le agevolazioni governative hanno incrementato notevolmente il numero di pratiche presentate ai fini della regolarizzazione edilizia, presupposto indispensabile per accedere al Superbonus 110 per cento”.

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Tonina, che la legge, mira ad alleggerire il carico di lavoro derivante dalla mole di domande giunte agli uffici, che blocca l’avvio dei cantieri. Pertanto, la nuova legge sarà applicabile  solo  in caso micro-violazioni, quelle che anche lo Stato, nel recente decreto semplificazione, ha qualificato non più come abuso edilizio.

Nel caso si specie si tratta di difformità marginali, che non impattano sulla normativa provinciale, orientata alla riduzione del consumo di suolo. Nessun condono, quindi, ma un attento recupero del patrimonio esistente, reso ancora più efficace grazie agli emendamenti introdotti in Terza Commissione per facilitare l’applicazione delle norme”.

Questo nuovo provvedimento legislativo, di fatto, si sposa con la richiesta avanza anche dall’ANCE che ha richiesto una radicale semplificazione del quadro attuativo della agevolazione per gli interventi edilizi che beneficiano del bonus del 110 per cento, pena la inefficacia dello strumento ai fini del rilancio del settore dell’edilizia in chiave di sostenibilità energetica e sismica.

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A cura della Redazione

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