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Superbonus. Deroga al salto energetico Classe A3, solo per determinati immobili.

Superbonus. Deroga al salto energetico Classe A3, solo per determinati immobili.

Ritocco delle norme sul superbonus con l'introduzione di una deroga al  miglioramento della classe energetica per gli edifici soggetti a vincoli artistici e paesaggistici

  • Richieste avanzate da Ance, Federcostruzioni, Anaci, Isi,  Oice e Rete professioni tecniche.
  • Emendamento  al dl Semplificazioni-governance, all’esame della Camera.

Ritoccare le norme sul superbonus con l’introduzione di una deroga al  miglioramento della classe energetica per gli edifici soggetti a vincoli  artistici e paesaggistici.

Solo gli immobili, rientranti in tale tipologia, potranno accedere alla
detrazione con il miglioramento di una sola classe energetica anziché
due, nel caso non sia possibile eseguire interventi di isolamento
termico.

Questa è una delle richieste avanzate dal settore delle costruzioni –
contenute in un documento firmato da Ance, Federcostruzioni, Anaci, Isi,  Oice e Rete professioni tecniche – che potrebbe diventare un emendamento  al dl Semplificazioni-governance, all’esame della Camera.

Al momento, il  dl Rilancio prevede che per poter accedere all’incentivo gli interventi  debbano apportare il miglioramento di 2 classi energetiche, rispetto a  quella di partenza.

Ma, secondo le associazioni, questa prescrizione “costituisce un fortissimo limite per leffettiva possibilità di ottenere le detrazioni del 110%” da parte di immobili vincolati, in quanto nei casi in cui non si può eseguire lisolamento esterno delle  facciate “ben difficilmente si otterrà il salto delle due classi con i  soli altri interventi effettivamente realizzabili“.

La proposta, dunque,  è la seguente: qualora non sia possibile eseguire interventi di  isolamento termico, a causa dei vincoli artistici e di paesaggio, “è  consentito che il miglioramento sia di soltanto una classe energetica”.

Infine è stato presentato un altro emendamento al decreto Sostegni bis.  Si va verso lo stop della prima rata dell’Imu per i proprietari di immobili oggetto di sfratto bloccato dall’inizio della pandemia: secondo quanto si apprende ci sarebbe un orientamento favorevole da  parte del governo a un intervento in sede di conversione del decreto  Sostegni bis.

In commissione Bilancio alla Camera ci sono diversi emendamenti sul tema e il punto di caduta potrebbe essere appunto la  cancellazione della prima rata (costo circa 50 milioni) con la  previsione di un rimborso per chi abbia già’ pagato. La scadenza per passare alla cassa è domani, 16 giugno.

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A cura della Redazione

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