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Superbonus dimezzato e bonus facciate bloccato. Ed è subito polemica

Superbonus dimezzato e bonus facciate bloccato. Ed è subito polemica

Superbonus, Bonus facciate e mancate proroghe. Dissenso unanime da parte di associazioni di categoria, Ministri e Deputati.

La notizia era già nell’aria. Il Ministro dell’Economia Franco, in occasione di una audizione, aveva già anticipato che il Superbonus non poteva essere concepita come una agevolazione fiscale strutturale, ma doveva essere ridimensionato.

E cosi è stato: si è optato, per ora, per l’esclusione  del superbonus 110% per edifici singoli e villette mono e plurifamiliari. La misura infatti, molto richiesta, dovrebbe valere soltanto per i condomini. Sparisce – per ora – il bonus per il rifacimento delle facciate.

Queste modifiche, se pur ancora in fase di definizione, ovviamente non sono state certo accolte positivamente sia dalle forse politiche che dalle diverse associazioni di categoria, che in mattinata hanno già rilasciato le prime dichiarazioni alla stampa e che qui vi riportiamo una veloce sintesi.

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Come dicevamo, non sono mancate tensioni, all’interno della maggioranza, ma alla fine il Documento programmatico di bilancio (Dpb) è stato approvato in Cdm all’unanimità e inviato in serata a Bruxelles, ma il pressing per le modifiche è già incominciato.

Tra gli esponenti del Governo, il primo a rilasciare una dichiarazione, è stato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini che ha difeso ieri, durante il Cdm, la qualità e la bontà della misura “bonus facciate”, sottolineando che insisterà fortemente affinché non venga eliminata con la legge di bilancio.

Riccardo Fraccaro, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, auspica “che la versione finale della manovra portata in Consiglio dei ministri non escluda dalla proroga del Superbonus 110% gli edifici unifamiliari e plurifamiliari, né quelli funzionalmente indipendenti. Riservare il prolungamento soltanto agli edifici condominiali sarebbe un errore sotto diversi aspetti. Intanto si penalizzano i tanti che all’annuncio della proroga si sono dati più tempo per avviare i lavori, anche in virtù del fatto che il boom dei cantieri ha reso difficile reperire imprese disponibili. L’altro aspetto, ancora più grave, è che escludere le abitazioni diverse dai condomini significa escludere quasi del tutto la stragrande maggioranza dei Comuni italiani, soprattutto quelli piccoli e medi dove storicamente la tipologia edilizia è diversa dal condominio.  Fraccaro spera che vengano trovate le coperture e le modalità adeguate per scongiurare una discriminazione che avrebbe conseguenze negative su gran parte del territorio italiano.

Nel dibattito interviene anche Giuseppe Conte che propende per una proroga più ampia perchè “il superbonus 110% è una misura ideata e diventata realtà grazie al M5s”.

Superbonus 110% salvo fino al 2023, ma solo per i condomini. Salta il bonus facciate.

Sul fronte delle associazioni di categoria rileviamo posizioni strettamente omogenee tra loro.

Secondo la Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato) “il superbonus 110% è una misura che sta dimostrando di essere un volano per la ripresa economica. Sarebbe incomprensibile limitare la proroga soltanto a condomini e edifici Iacp, escludendo tutte le singole unità immobiliari e gli edifici funzionalmente indipendenti, così come non prorogare il bonus facciate”

La prima, espressa da Confedilizia, preoccupata per l’impatto che si potrebbe avere dall’eliminazione del bonus facciate e dalla mancata proroga del superbonus per le case unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti. L’associazione auspica che le forze politiche di maggioranza inducano il Governo a rivedere le proprie scelte, che paiono finalizzate a far venir meno proprio gli incentivi più applicati.

L’Anaci ricorda di essersi “battuta per la proroga del Superbonus 110%, che sicuramente non deve finire nel 2022 ma secondo noi neanche nel 2023: dovrebbe continuare nel 2025, con il Pnrr”. Il presidente Francesco Burrelli, precisa che “non è pensabile  che nel giro di un anno si possano efficientare e mettere in sicurezza tutti i fabbricati in Italia, oltre 1,2 milioni di condomini”.

A concretizzare questa delusione, pressoché unanime, vi è anche la dichiarazione l’avv. Michele Zuppardi, Presidente dell’Unione Nazionale Camere Condominiali che mette in evidenza un trattamento nettamente discriminatorio: “la platea dei beneficiari dei bonus sull’edilizia non verrà trattata equamente, a quanto pare, e le ultimissime notizie che escludono il rinnovo delle agevolazioni sulle facciate mettendo all’angolo pure i proprietari delle ville non sembrano per nulla essere state gradite. Immediate, dunque, le reazioni delle associazioni interessate alla querelle, scese subito in campo per denunciare la miope attività governativa e sostenere le istanze di una utenza sempre più preoccupata, che rischia ora di rimanere completamente disillusa”.

Le ulteriori dichiarazioni, di altri Presidenti di Associazioni, interpellati dalla nostra redazione, verranno inserite nel presente articolo in ordine di arrivo.

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A cura della Redazione

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