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Superbonus e cessione dei crediti. Il caso Poste Italiane finisce in Parlamento.

Superbonus e cessione dei crediti. Il caso Poste Italiane finisce in Parlamento.

Presentata un’interrogazione parlamentare per i ridarti di Poste Italiane non ha rispettato il limite contrattuale di 20 giorni lavorativi per accettare o rifiutare la cessione del credito

Ritardi nell’accettazione dei crediti ceduti da parte di Poste Italiane che non ha rispettato il limite contrattuale di 20 giorni lavorativi. Per questo motivo il caso Poste Italiane finisce in Parlamento.

Nello specifico il Senatore Pepe, ha presentato un’interrogazione (n. 4-06450 del 13 gennaio 2021) a risposta scritta al Ministero dell’Economia e delle Finanze (si veda allegato) per sapere se quest’ultimo sia a conoscenza del problema e quali iniziative intedendere affinché Poste proceda nei termini contrattuali ad accettare o rifiutare le cessioni dei crediti.

Secondo quanto si legge nel testo dell’interrogazione, presentata dal Senatore: “Poste italiane  (…)  a partire dal mese di novembre 2021, ha iniziato ad accumulare enormi ritardi, ben oltre i termini contrattuali pattuiti con le imprese.

(…) Nella maggior parte dei casi Poste non ha proceduto con le accettazioni di tali crediti ceduti, ma nemmeno al rifiuto della cessione stessa. Questo comporta che il cedente (l’impresa) non possa disporre in alcun modo dei propri crediti i quali si trovano in un “limbo” nel quale il cedente non può fare nulla.

 

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A cura della Redazione

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46 risposte a “Superbonus e cessione dei crediti. Il caso Poste Italiane finisce in Parlamento.”

  1. infatti e una vergogna, io ho una cessione dal 19 ottobre, si sono presi i crediti ed a oggi non si sa nulla , e il bello che non sai con chi parlare, ci faranno fallire !!!!!!!!!!!! a sto punto veramente cji di dovere dobrebbe intervenire

  2. Non si può cambiare unilateralmente un contratto. Impunemente. Senza una spiegazione, senza una comunicazione. Un sopruso inaccettabile. Lo Stato deve fare qualcosa. Poveri Italiani.

  3. Sono d’accordo è una situazione impossibile da portare avanti

    Anche le banche comunque hanno tempi lunghissimi, bisogna diminuire dal 30 a l10% l’emissione del sal.

  4. Vento giorni passati a sessanta di punto 8m bianco dal 2 gennaio…e a quanto mi dicono colleghi addirittura si parla di 180 giorni.
    Ora va bene controllare le frodi…ma al.e o dateci la possibilità di avere liquidità ad un costo accettabile…altrimenti si fa il.solito gioco di favorire chi più ha….o addirittura favorire lo strozzinaggio.

  5. Sono titolare di un’impresa edile e anch’io ho ceduto i miei crediti il 12 Novembre e nonostante si stato sottoscritto un contratto con impegno di accettazione o rifiuto dda parte di poste in 20 giorni, ad oggi non so nulla.
    Poste risulta essere un muro di gomma, ho scritto mail e pec senza riscontro, I crediti risultano accettati, ma non si hanno notizie in merito.
    Sono a conoscenza del fatto che ci sono centinaia di aziende edili nelle mie stesse condizioni e altrettanti cantieri fermi per mancanza di fondi, ci fanno fallire, altro che aiuti all’edilizia !!!!!!!!

  6. Anche io libero professionista mi trovo nella stessa situazione. La questione peggiore e’ che chiamando il numero verde addirittura a volte tolgono dal menù di selezione l’opzione di richiesta di cessione del credito oppure quando riesci a parlare con l’operatore ne sanno quanto quello che telefona. Io ho fatto la cessione il 12 novembre e la mia pratica è ferma dal 26 novembre. È una situazione assurda.

  7. Personalmente sto valutando di procedere con una querela per appropriazione indebita e per una richiesta di risarcimento del danno in sede civile. A me ancora non hanno saldato ben oltre 300.000 euro

  8. Anche noi ogni giorno chiamiamo gli operatori ma, tutti ci danno versioni diverse è veramente assurda questa situazione. Non ne possiamo più!!!!!! Rischiamo il collasso della dtta

  9. Io ho firmato il contratto di cessione il 10 Novembre, accettato da Poste 11 Novembre, prima del decreto antifrode, ad oggi non si sa niente. Il numero verde dice sempre di avere pazienza ma intanto le spese fatte arrivano puntuali alla scadenza. Altro che aiuti alle Imprese, è un ottimo modo per farci chiudere tutti.

  10. Noi abbiamo ceduto i crediti il 24 novembre,ad oggi nessuna notizia.E’ necessario che qualcuno intervenga, rischiano di fallire oltre alle imprese edili anche tutti i fornitori.

  11. Io per un credito ho dovuto attendere quasi 50 gg lavorativi dal 7 ottobre a metà Dicembre. Hanno pagato dopo aver fatto fax, Pec e raccomandata.

  12. Allora il vostro consiglio ,lo apro questo conto alle poste per cedere i miei crediti oppure rimango con la piattaforma anche se vogliono il 21% più 300€ di pratica.

  13. Io chiamo tutti i giorni il numero verde ed ogni volta mi fanno una risposta diversa! Ieri mi avevano garantito che la mia pratica era accettata e che dovevo avere pazienza, oggi mi hanno risposto che non si vede niente quindi non mi sanno dire se la pratica e accettata o meno! Quindi dal 26 novembre potrebbero pure non accettarla! Per i tempi del pagamento c’è chi dice 60 gg lavorativi! Ma stiamo scherzando???? Io ho in mano un contratto che parla di 20 gg lavorativi! Devono rispettarlo! I fornitori oramai non aspettano più! Stanno bloccando tutto! Questo governo si dimostra ancora una volta governato da una massa di incapaci! Gente che è lì a legiferare senza avere la minima idea di come funziona il mondo del lavoro e dell’imprenditoria! Vergogna! Caro Draghi questo superbonus lo hai fatto per arricchire chi è già ricco! Cioè banche e poste! Questa è l’amara verità! Sono gli unici che stanno guadagnando a furia di fidi e prestiti in attesa che noi imprese riceviamo quanto ci spetta!

  14. Stesso problema
    Abbiamo ceduto i crediti 350k ed ora ci hanno comunicato che hanno cambiato procedura è che di possono volere fino a 60gg lavorativi. Tradotto 3 mesi. Se poi non lo accettano saremo praticamente rovinati.

    Bisognava aspettarselo che a causa di pochi truffatori L‘Italia si rivalesse sugli onesti.
    Chissà aule strano cavillo potrebbero inventarsi per non accettare i crediti già ceduti.

    Chissà basta che il codice ateco non sia espressamente quello che prevede l’installazione di uno su cento degli accessori installati.

    Oltretutto l’Ade che farà i controlli li farà su carta senza interpellare o verificare se i lavori sono stati eseguiti.
    Senza possibilità di integrazione o contraddittorio.
    Visto che un umano può sbagliare sarebbe utile un contraddittorio.

    Una. Condanna senza processo.
    Chissà quale sarà il fattore che potrebbero contestare.

    In Italia É meno rischioso essere un trafficante che un imprenditore.

    Sembra di vivere nella Germania dell’est in cui l’Ade diventerà come la gestapo.

    Speriamo vada tutto bene
    Ma non ci crede NESSUNO

  15. Hanno fatto credere di una truffa di un milione di euro, a i danni dell’ agenzia delle entrate. Si sono rIuniti in piena notte il 12 Nov. scorso Per emanare un decreto antifrode che ci bloccato a tutti. Ci faranno fallire!!!! Questi al governo sono un’ associazione a delinquere.

  16. Draghi Uomo delle Banche e non del Popolo . Decidono vita e morte per quelli che al mattino si alzano ed in qualche modo cercano di raggiungere il posto di lavoro. Pensare che il Premier è stato in Vaticano con Papà Francesco il Papa degli ultimi……..Non ha imparato nulla e lo vogliamo pure come Presidente. Bella Italia

  17. Mi chiedo cosa stiamo aspettando a fare un associazione di tutte le imprese che la Orano col 110 o altri bonus a richiedere i danni alle poste

  18. Come ha accennato qualcuno, queste agevolazioni stanno dando una mano a chi è già ricco come banche e poste, lasciando noi poveri disgraziati chi x poco chi x tanto con il culo x terra, è vero che questo paese non dà meriti a chi lavora e nemmeno punizioni a chi frega il prossimo, ed intanto noi anticipiamo soldi x i nostri fornitori e andiamo a chiedere finanziamenti a chi ha i nostri soldi in tasca

  19. Vorrei un chiarimento: i famosi 20 giorni lavorativi in questione dovrebbero decorrere dalla stipula del contratto con Poste Italiane o da quando l’agenzia delle entrate accetta la cessione e si rimane in attesa di accettazione/rifiuto da parte del cessionario?

  20. Noi siamo una general contractor
    Nata a novembre 2020
    Operativa da marzo 2021
    Abbiamo lavorato con banche che adesso non hanno più baget, quindi con poste le quali ci hanno comunicato che società con meno di 18 mesi di vita non gli accettano i crediti.
    Quindi nuove imprese non devono nascere.
    Stiamo lavorando con i nostri soldi ma non siamo mica una banca.
    Se non riusciamo a cedere i crediti falliamo per colpa loro.

  21. problema è anche per le aziende che hanno meno di 18 mesi che non possono cedere i crediti.E’ una discriminazione che comporta differenze di competitività aziendale

  22. Devo dire che io ho ottenuto regolarmente l’accredito della cessione da Poste, con richiesta fatta il 23 ottobre ’21, entro i 20 gg, non avendo ceduto il credito alle ditte ma pagando di mio. Comprendo le problematiche di chi lavora e si è fidato, ma sappiamo tutti che in tanti hanno tentato di speculare

  23. Anche io sono in attesa di prendermi il credito inserito a dicembre ma la cosa che non mi fa dormire la notte é questa , io e mia moglie abbiamo scelto la strada di poste italiane per la cessione del credito per una ristrutturazione della nostra bifamiliare avendo la possibilità di cedere doppi bonus avendo un conto cointestato . Inizialmente poste garantiva 250k di cessione annua a persona , con l’inserimento e il blocco della legge anti frode SENZA ASSOLUTAMENTE AVVISARE NESSUN CLIENTE HANNO ABBASSATO A 100k (con possibile richiesta di aumento fino a 50k in più) .
    La NOVELLA PIÙ BELLA È CHE NON SI CAPISCE COSA POSSO CEDERE NEL 2022 visto che ad oggi ho plafond 0 e se chiami il numero verde non ti rispondono e dopo un mese che sto chiamando mi dicono che io non posso più cedere niente visto che ho esaurito il plafond cedibile a poste . E incredibile non si può gestire così i clienti io ho aperto e scelto poste perché aprendo il conto corrente mi avevano garantito che avrei potuto cedere 250k annuì a persona e mi sono ritrovato con 150k e ad oggi entrò giugno devo pagare gli altri sal non sapendo dove recuperare questo credito d’imposta .
    Se sapevo che era così mi sarei rivolto ad una banca anche se più lunga come procedura sicuramente avrei avuto la sicurezza cosa che con poste non ho avuto ..
    Sto seriamente pensando di far fare richiesta ad un legale amministrativo per chiedere spiegazioni e danni cosa ne pensate ?

  24. ho 2 pratiche ferme da novembre e sono gia 2 volte che le rifiutano ma non mi sanno dire il perche ,la nostra azienda e in regola con tutto al 100% e loro ci hanno risposto dicendo che il nostro codice ateco non e valido…ma per cortesia siamo un azienda di ristrutturazioni ….se non siamo in regola noi!!! tutto questo e successo dopo il 12 novembre….povera italia

  25. noi abbiamo ceduto fino ad ottobre a poste italiane prima davano un portafoglio di 5milioni di € poi hanno bloccato tutto a 500mila ho fatto come dicevano di mandare un email per aumento del plafon e invece di aumentarlo oppure tenerlo x il 2022 a 5oomila ci hanno bloccato propio senza spiegazione e nessun chiarimento e’ una cazzata vera e propia io pago a poste dal 2018 per avere un conto aziendale e cosi vengo ricompensato e’ uno schifo totale

  26. Contratto del 9 NOVEMBRE
    Dopo 2 mesi e mezzo di agonia è finita ancora peggio, pratica rifiutata perche ditta ha meno di 18 mesi (pratica prima del antifrode quindi non necessitava). Ad oggi 29/01/22i crediti non ancora mi vengono restituiti.
    280 mila crediti bloccati per un mancato guadagno di circa 2 mln di euro i quali avrebbero fruttato. Questa truffa deve finire abbiamo perso gia tutto. Dobbiamo colpire forte, facciamoci sentire, facciamo casino. Ho sulla coscienza 20 famiglie che devono essere pagate. Sto diventando pazzo

  27. Il mio caso è più semplice, ma non per questo meno sfortunato. Contratto il 26 novembre, asseverazioni e visto di conformità. Nessun respingimento. Da tre settimane il call center dice in continuazione che la pratica è in liquidazione. I termini di pagamento sono scaduti da settimane ma Poste non accetta il credito e non paga.

  28. Purtroppo anche le banche hanno chiuso i rubinetti e le imprese non si fidano più e non iniziano i lavori e come da prassi la colpa è dell’amministratore

  29. Ho tirato fuori di tasca mia 70mila euro e sono più di 3 mesi che a causa di cavilli burocratici e stop continui da più parti non riesco a cedere il credito.Lo stato da una parte ti ha fatto capire che potevi fare i tuoi lavori di riqualificazione energetica senza problemi,e dall’altra a causa di modifiche di leggi in corso d’opera ha bloccato il sistema a tal punto che ci ritroviamo pieni di debiti e con le banche che non accettano più la cessione del credito.Ma dico a che gioco stiamo giocando?Ma ci volete vedere falliti, a chiedere l’elemosina?Se avessi saputo tutte queste problematiche me ne stavo fermo e stavo sereno,invece mi sto logorando il fegato.

  30. Vorrei sapere come fare a riappropriarmi del mio credito d’imposta; dal momento che POSTE ITALIANE non danno alcuna risposta in merito alla mia pratica presentata il 29/11/2021.

  31. Anche io sono ad aspettare. Pratica di cessione del 13 dicembre, credito nel cassetto fiscale dal 10 gennaio. Il call center dice solo che i contatti stipulati saranno comunque lavorati ma nulla riguardo ai tempi necessari. Non credevo che Poste Italiane spa fosse ridotta così male…….

  32. Pratica rifiutata da Poste con mail di ieri 12/02 e senza una valida giustificazione! E la pratica era stata trasmessa a metà novembre con richiesta di integrazione di documentazione da inviare entro il 20/01/22…..il bello è che nessuno sapeva niente e il direttore della filiale ci rassicurava sul fatto che nonostante il ritardo ci avrebbero liquidato tranquillamente questo 2SAL. a voi sta capitando la stessa situazione?

  33. Anche noi cessione fatta in ufficio postale l’11 dicembre , ci era stato anticipato che ci volevano 50-60 giorni lavorativi quindi fino ai primi di marzo non ci aspettiamo nulla.
    La pratica è in lavorazione dal 2 febbraio e ci hanno chiesto documenti integrativi il 7 febbraio, essendo un superbonus 110 i documenti li avevamo tutti e abbiamo integrato l’8 febbraio. Ora attendiamo. Proveremo a richiamare nei prossimi giorni anche se il call center resta sempre molto vago. L’attesa è lunga ma abbiamo pazienza, l’importante è che ci vengano accettati altrimenti non abbiamo idea di come fare a cederli visti anche i tempi stretti.

  34. Identica situazione mi hanno mandato una mail come la tua, senza motivazione e mi hanno detto di fare reclamo con PEC. Scusa adesso con chi la farai la cessione e non possiamo chiedere un risarcimento danni a poste per non aver rispettato il contratto?

  35. Abbiamo parlato ieri con il call center e ci ha risposto che le pratiche di metà dicembre verranno concluse a metà marzo quindi per ora non ci resta che aspettare. Ho mandato inoltre ieri via PEC una lettera di reclamo in cui chiedevo informazioni, vediamo se mi rispondono.
    Noi siamo sicuri che la documentazione inviata ad ADE è perfetta e corrispondente a quanto ceduto a Poste e non hanno nessun diritto di rifiutare la nostra cessione in quanto loro il contratto lo hanno accettato.
    Se dovesse essere rifiutato mi rivolgerò ad un legale.

  36. Contratto con posta eseguito il 10 gennaio, stesso giorno cedevo il credito a loro che ad oggi non hanno ancora accettato ( ma neanche rifiutato ). La pratica risulta in lavorazione dal 2 febbraio ma nel mio cassetto fiscale risulta che i crediti sono “IN ATTESA DI ACCETTAZIONE” una vergogna!!!!!!!!!
    Chi mi paga le Riba e gli stipendi dei ragazzi?

  37. anche io ho ricevuto ieri una mail che il credito è stato rifiutato perché la pratica non può ritenersi perfezionata. A chi deve essere inviata la lettera di reclamo?

  38. credito ceduto il 24.12.2021 il 14.02.2022 giunge una e-mail di Poste Italiane ove richiedeva entro il 17.02.2022 una autodichiarazione con l’invio dell’asseverazione inviata all’agenzia delle entrate e del nome e codice fiscale dell’intermediario finanziario. Il 02.03.2022 rispondono che la pratica e completata ma rifiutata senza motivazione, dopo 2 giorni di telefonata del direttore dell’Ufficio Postele e mio (committente), la risposta e che non hanno la motivazione ma che e stata rifiutata in merito al decreto antifrodi, senza specificare altro.

  39. Operazione tra privato che ha effettuato lavori di Bonus Facciate (90%) su immobile di proprietà e Poste Italiane dove si aveva già conto corrente:
    Pagamento completo dei lavori effettuato entro il 21/12/2021 (ovviamente con asseverazione e visto di conformità regolarmente emessi).
    Contratto di cessione/accettazione del credito del 30/12/2021.
    Il 02/03/2022 Poste Italiane manda mail con comunicazione di “pratica non perfezionata” e “rifiuto del credito” senza aggiungere motivazione.
    Come per altri qui sopra, al momento inutili tentativi di avere almeno spiegazioni sia tramite numero verde sia tramite responsabili uffici.
    Senza parole.

  40. proseguo del 4/3/2022
    dopo il rifiuto della cessione ho inviato una PEC, chiedendo di conoscere i motivi di tale decisione, naturalmente nessuna risposta. Questa mattina l’ufficio postale mi comunica che le richieste di cessione sono inseribili solo on-line dal proprio profilo e che l’ufficio postale non ha più la possibilità di inserire o gestire tali pratiche.

  41. informazione aggiuntiva sembra che Poste Italiane non accetta più nessuna richiesta di cessione di credito per i pagamenti relativi al 2021; In pratica la piattaforma di poste Italiane, dopo il blocco di inizio anno non ha più funzionato.
    Oggi, 7 marzo, la piattaforma ha riaperto, ma accettano solo crediti maturati a fronte di spese sostenute nel 2022 o rate residue di spese sostenute in anni precedenti, con procedure completamente diverse dalle precedenti.
    Nelle stesse condizioni si trovano molti istituti di credito in quanto si sono allungati moltissimo i tempi per le istruttorie, essendo le stesse e le società partner oberati di pratiche.
    Ad oggi, pertanto nonostante il termine di legge per comunicare le cessioni di credito sia stato prorogato al 07 aprile 2022, ove non dovessero ampliare l’operatività del sistema finanziario, di fatto molti contribuenti rimarranno esclusi dalle cessioni per spese sostenute nel 2021, ed avranno solo la possibilità di dedurre la prima quota nel modello unico 2022 per l’anno 2021 e cedere le restanti rate.

  42. Pratica del 18 dicembre , agenzia delle entrate accetta i crediti il 13 gennaio, il 19 gennaio poste mette in lavorazione la pratica. Dopo tempi assurdi il 16 marzo poste accetta la cessione e scrive che è in attesa di accettazione nel cassetto fiscale . Passa un altro mese e il 17 aprile compare sul cassetto fiscale il credito rifiutato , ma accettato come f24 o cedibile a chiunque. Il 18 aprile poste mi manda mail con scritto che la pratica della cessione non può essere perfezionata, senza motivazioni specifiche.
    A lavori già iniziati e spese già sostenute mi ritrovo con la m…. fino al collo!!
    Consiglio a tutti di non avventurarsi in questa fregatura statale, da quello che so moltissimi colleghi sono nella stessa situazione! Il risultato del governo dei migliori!!
    Maledetti!!

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