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Superbonus e condomini: verso un nuovo orizzonte con il SAL straordinario?

Superbonus e condomini: verso un nuovo orizzonte con il SAL straordinario?

Superbonus 110%: in arrivo SAL Straordinario per condomini. Scopri la nuova proposta

Non sarà un Natale particolarmente felice per tutti quei condomini  che hanno già avviato i lavori di ristrutturazione utilizzando l’agevolazione del Superbonus. Infatti, si profila all’orizzonte una novità di rilievo: la possibilità di un stato di avanzamento lavori (SAL) straordinario per i condomini. Questa proposta sta generando un vivace dibattito tra i diversi stakeholder.

Il dilemma

La situazione attuale presenta un dilemma: da un lato, c’è la scadenza imminente del 31 dicembre 2023 per il completamento dei lavori di ristrutturazione che beneficiano del 110%. Dall’altro, emergono le complessità e le sfide legate all’implementazione di tali progetti, che hanno messo in allarme beneficiari e imprese.

Il SAL straordinario si configura come una soluzione potenzialmente rivoluzionaria perché:

  • offrirebbe ai condomini la possibilità di portare a termine i lavori iniziati entro la fine del 2023;
  • si manterrebbe l’accesso alle aliquote più vantaggiose del 110% e del 90%, anziché subire un taglio al 70% ;
  • ad una sola condizione però: presentare una documentazione che attesti un avanzamento significativo dei lavori entro metà gennaio 2024.

La posta in gioco

Questo spiraglio di flessibilità, tuttavia, naviga in acque agitate. La resistenza del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, preoccupato per l’impatto del superbonus sui conti pubblici, rappresenta un ostacolo non trascurabile. La sfida è bilanciare le esigenze di stimolo al settore edile e di efficientamento energetico con la sostenibilità finanziaria.

Secondo i dati Enea, i lavori ancora da realizzare nei cantieri condominiali ammontano a cifre considerevoli, e l’assenza di un intervento normativo potrebbe tradursi in gravi difficoltà economiche per i proprietari di immobili e in un aumento dei contenziosi legali.

La decisione, attesa con trepidazione dal mondo immobiliare e da quello dell’edilizia, si annuncia come un crocevia cruciale, per scongiurare  numerosi contenziosi tra committenti e imprese edili. Il Consiglio dei Ministri, convocato per il 28 dicembre, è chiamato a esaminare la proposta, si trova di fronte a una scelta strategica che potrebbe da un lato rilanciare il settore immobiliare pur mantenendo però un occhio vigile sull’equilibrio dei conti pubblici (come si suol dire “a saldi invariati”).

Non ci rimane che attendere nuovi sviluppi. Intanto, Buon Natale da tutta la redazione di Condominio Caffè.

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A cura della Redazione

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