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Superbonus 110%, si arresta la semplificazione: ecco le proposte avanzate

Superbonus 110%, si arresta la semplificazione: ecco le proposte avanzate

Estensione della disciplina agevolativa, semplificazioni procedurali e ampliamento degli interventi trainanti. Le ipotesi al vaglio.

Ecco le principali richieste:

  • estensione della disciplina agevolativa
  • semplificazioni procedurali
  • ampliamento degli interventi trainanti

 

Mentre in Parlamento si conclude una settimana all’insegna dell’approvazione del Decreto Sostegni bis, buona parte del dibattito politico si è sviluppato principalmente su due direttrici: proroga del Superbonus e realizzazione di un provvedimento ad hoc contenente semplificazioni per rendere più veloce la misura.

Purtroppo il tanto atteso  decreto Semplificazioni, che riduce la burocrazia di accesso al Superbonus, non ci sarà a maggio, come aveva previsto Draghi, ma slitterà a metà giugno.

Intanto, tutte le forze politiche sono concordi nel ribadire la necessità di una proroga almeno fino al 2023 contestualizzata con una poderosa semplificazione normativa ed un’estensione anche ad altre categorie (hotel/strutture ricettive). Conte, a tal proposito, ha anche chiarito che “il M5s si farà garante dell’estensione al settore turistico e ricettivo, è la misura più efficace per rilanciare il turismo. Questo è il momento in cui dobbiamo rimettere in moto l’economia con incentivi imprese e ai cittadini”.

L’argomento è stato al centro anche di un meeting, in cui hanno preso parte diverse associazioni di categoria tra cui Ance, Consiglio nazionale ingegneri,  in cui sono state presentate alcune proposte per migliorare il 110%.

Sul fronte delle semplificazioni ecco le proposte che sono state avanzate al Governo dal M5S in vista della messa a punto di un decreto ad hoc:

  • isolamento termico a cappotto tramite una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA);
  • alternativa alla redazione dell’APE nel caso in cui non sia possibile accedere ad una o più unità immobiliari;
  • in presenza di difformità/abuso edilizio-urbanistico che incida sul prospetto degli edifici per i quali sia tempestivamente presentata domanda di sanatoria o che rientri nei limiti dimensionali di 5 metri quadri (si veda il caso ricorrente delle verande);

Sul fronte degli interventi trainanti invece si richiede un ampliamento facendo rientrare anche:

  • impianti di aerazione e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore;
  • impianti di risparmio, recupero e riuso della risorsa idrica;
  • attività per la bonifica dall’amianto;
  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni nonché di giardini pensili (non ci è dato sapere se con tale misura si andrebbe ad inglobare il preesistente bonus verde);
  • interventi per posteggio delle biciclette.

In merito alla estensione della disciplina agevolativa, si richiede che vi rientrino:

  • diagnosi energetiche e verifiche sismiche
  • spese per le attività svolte dall’amministratore di condominio anche in assenza di realizzazione degli interventi;
  • coibentazione delle pareti e degli infissi del vano scale disperdenti verso l’esterno se confinanti con locali riscaldati;
  • ipotesi di modifiche dimensionali degli infissi fino al 10% di superficie in aumento o in caso di demolizione e ricostruzione del 20% della somma delle superfici degli infissi precedentemente esistenti;
  • estensione dello sconto in fattura o cessione del credito agli interventi di rimozione delle barriere architettoniche, anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a 65 anni;
  • istituzione di un fondo presso il MEF per il sostegno di soggetti con ISEE inferiore a 25.000 euro nel pagamento degli oneri derivanti degli stati di avanzamento dei lavori (SAL) tramite la concessione di garanzia pubblica di ultima istanza;
  • estensione della detrazione anche per le spese sostenute dalle famiglie per alloggiare in strutture ricettive per il tempo necessario a realizzare lavoro incompatibili con la loro presenza nell’edificio.

©Riproduzione riservata

A cura della Redazione

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