La proposta di riordino degli incentivi per la riqualificazione edilizia presentata da Rete Irene e Assocond Conafi al Klimahouse 2024 rappresenta un punto di svolta nel contesto normativo e fiscale dell’edilizia.
Questa iniziativa mira a creare un ambiente più stabile e sostenibile per le finanze pubbliche, oltre a promuovere il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dalla direttiva UE “Case Green”.
L’obiettivo è quello di stimolare una riqualificazione edilizia profonda, incentrando gli sforzi sugli interventi di maggiore qualità e utilità per la collettività, al fine di evitare la dispersione delle risorse pubbliche.
La direttiva UE “Case Green” pone l’accento sull’importanza dell’efficientamento energetico nell’ambito edilizio, stabilendo obiettivi ambiziosi per gli Stati membri.
In questo contesto, la proposta di Rete Irene e Assocond Conafi si inserisce come uno strumento volto a facilitare il conseguimento di tali obiettivi, attraverso un sistema di incentivi più organizzato e focalizzato. Il principio alla base di questa iniziativa è quello di privilegiare gli interventi in funzione della loro effettiva capacità di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti, al miglioramento della sicurezza sismica e all’efficienza energetica degli immobili.
Il mantenimento dei meccanismi di sconto in fattura e cessione del credito, proposto dalla Rete Irene-ASSOCOND CO.NA.F.I., riserva tali benefici agli interventi integrati o a quelli mono-ambito che presentano caratteristiche di particolare urgenza.
Questo approccio mira a incentivare soluzioni che abbiano un impatto significativo sul miglioramento delle condizioni abitative e sulla sostenibilità ambientale. La durata prevista per la proposta, dai 10 ai 30 anni, sottolinea l’impegno a lungo termine necessario per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, fornendo al contempo una prospettiva di stabilità per gli operatori del settore.
La razionalizzazione e l’accorpamento dei già esistenti Bonus Casa ed Ecobonus rappresentano un altro aspetto chiave della proposta. Questa strategia non solo semplificherebbe il panorama degli incentivi esistenti, rendendolo più accessibile per gli utenti finali e per gli operatori del settore, ma consentirebbe anche di massimizzare l’efficacia delle risorse pubbliche già allocate per la riqualificazione edilizia.
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